Lettera alla segreteria dei D.S. di Bistagno.

Cara segreteria Democratici di Sinistra di Bistagno (AL), La ringrazio per l’attenzione prestatami.

Non era il caso; ora rischio di montarmi la testa!

Ho appena ricevuto la lettera inviata a tutti i cittadini di Bistagno circa l’appoggio da Voi prestato alla delibera comunale adottata dall’amministrazione locale, nella quale la stessa si dichiarava non contraria alla costruzione di una centrale a biomassa nel territorio bistagnese. 

Nella suddetta si legge testualmente “il cittadino di Bistagno ha il diritto e deve essere informato con estrema correttezza su cosa sono le energie rinnovabili … quale può essere lo sviluppo della nostra comunità … deve sapere se sarà costretto a tornare indietro di 50 – 100 anni e allevare bachi da seta (come proposto da Fabio Fornarino aderente alla schiera dei “Circoli di Dell’Utri” da nessuno mai smentito) oppure se potrà crescere in armonia con il proprio territorio come altri cittadini italiani ed europei.” 

Chiaro il riferimento al volantino dal sottoscritto distribuito (leggibile al post di questo bolg “Centrale a biomassa a Bistagno? Non per noi, grazie“, nella categoria “Lettere dall’Italia”) poco tempo addietro.

Errata (o faziosa) però l’interpretazione del medesimo! Occorre pertanto fare qualche chiarimento.

Innanzitutto con il suddetto volantino il sottoscritto si dichiarava contrario alla possibile costruzione della centrale in parola adducendo, a fondamento del proprio disappunto, due ordini di motivazioni.

Il primo ordine inerente agli aspetti negativi ravvisati nella centrale in sé considerata, il secondo diretto alle scelte di politica locale perpetrate ultimamente dall’amministrazione locale di Bistagno.

Credevo di essere stato abbastanza chiaro ma, evidentemente, non è stato così.

Nel secondo ordine di motivazioni criticavo il modus operandi del comune circa la ricerca di un futuro sviluppo del paese e proponevo opzioni differenti, più rispettose dell’ambiente ma soprattutto delle nostre radici. Non ho mai proposto di tornare indietro di 50 -100 anni e coltivare i bachi da seta come allora. Ho proposto di mirare a forme alternative di coltivazioni, non ancora sfruttate appieno, in una prospettiva di sviluppo il più possibile generale dell’intero territorio, sempre nel rispetto del medesimo.

E ciò magari anche tramite rivisitazioni in ambito attuale di vecchie opportunità una volta fiorenti nelle nostre zone (da qui l’accenno ai bachi da seta per sfruttare il prodotto in ditte tessili di pregio o la proposta di incentivare colture alternative come il kamut, il farro e la segale per sviluppare un mercato alternativo , basti pensare alla panificazione o al dolciario, sempre più in espansione) coniugando innovazioni tecnologiche e tradizione.

Sempre di sviluppo trattasi, anche se, evidentemente, qualcuno non la pensa così. Questione di punti di vista.

Tengo a precisare tanto in quanto, non condividendo l’ideologia dei Khmer rossi, l’epitoto di estimatore della cultura retrograda contadina in sfregio a qualsiasi sviluppo economico – culturale di un paese (sia esso grande o piccolo) non mi si addice affatto.

E che tale ritratto venga dipinto da un partito quale attacco personale ad un cittadino (NON un politico) è tanto grave quanto sconveniente.

E ciò senza considerare che nella critica tutto si può dire/scrivere ma non bisogna oltrepassare i limiti legali di tale diritto. Detto in altre parole non si può atomicizzare un pensiero chiaro di un cittadino, stravolgerlo e dipingere il medesimo come un bigotto retrogado. Se no è diffamazione a mezzo stampa. Ne rispondono penalmente gli autori e l’editore, nel caso di lettera.

Detto ciò occorre ancora fare qualche precisazione.

Innanzitutto un Circolo di Dell’Utri è una realtà artistica, culturale e politica. NON è un partito!

In secondo luogo il volantino esprimeva mie considerazioni personali.

Dimostrazione è che il volantino in oggetto l’ho firmato personalmente (bisogna prestare attenzione ai particolari!). Sono mie opinioni personali, snaturate da qualsiasi direzione gerarchica.

E che dire dell’inciso presente nella Vostra lettera “da nessuno mai smentito”?

Sarei curioso di sapere a cosa ci si riferisse.  Perché qualcuno (e chi poi) dovrebbe smentirmi? Come ripeto non dipendo da nessuno. Per mia fortuna sono dotato di capacità raziocinanti e riesco a comporre opinioni personali senza l’ausilio di alcuno o di alcunché. Chi, o che cosa, dovrebbe smentirmi?

Be, passiamo oltre.

Già, perché La voglio ringraziare cara segreteria D.S. di Bistagno. 

Con il Vostro attacco personale nei miei confronti, privato cittadino (NON politico, lo ripeto) bistagnese, che si era “permesso” di avanzare critiche nei confronti della centrale a biomassa paradossalmente perorate la mia causa.

E’ infatti alquanto sintomatico che addirittura la segreteria di un partito politico si scomodi per sostenere una decisione che i propri rappresentanti locali vogliono avallare. Sintomatico di cosa?

Delle difficoltà che tale scelta ha incontrato. In cosa? Nel sostegno popolare.

Fin dalla conoscenza della delibera si sono moltiplicate le iniziative di singoli cittadini (alcuni dei quali si sono raggruppati anche in un comitato, cui, vorrei precisare, io non appartengo) contrari a tale prospettiva. Sono anche state raccolte delle firme contro la centrale (sembrerebbero più di 700, su 1100 circa votanti).

La Vostra lettera è l’emblema della situazione critica in cui sembra galleggiare il progetto della centrale. E’ un tentativo estremo di accaparrare consensi puntando sull’appartenenza politica.

Però, purtroppo, credo sia un tentativo futile. I bistagnesi non sono così bigotti. In ballo c’é la loro salute e la loro vita, non quella di Prodi, Letta o chi per loro (ed il discorso non cambierebbe se si facesse riferimento a Berlusconi o Fini). Ci sono altri modi per aiutare l’ambiente e l’energia (vedi sistemi fotovoltaici).

Un’ultimo appunto. Vi sta, giustamente, molto a cuore l’informazione. Ed allora perché la delibera tanto contesa è stata adottata senza informare i cittadini sul progetto / possibilità di tale centrale?

Non doveva, forse, l’informazione essere divulgata prima di qualsiasi iniziativa?

Con i migliori saluti.

 

Fabio Fornarino

   

Lettera alla segreteria dei D.S. di Bistagno.ultima modifica: 2007-09-02T14:00:00+02:00da pedro2509
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